Intervista a Skoll
 

E’ uscito da qualche giorno l’ultimo lavoro di Skoll, Il Segreto di Lacedemone, prodotto dalla Rupe Tarpea, con la simpatica offerta promozionale “I primi cento acquirenti, riceveranno in omaggio il minicd Eclisse”, assolutamente da non perdere!

E, qui, in compagnia - seppur virtuale - di Skoll, ci chiediamo innanzi tutto, quale sia questo segreto e da dove derivi la scelta del nome del nuovo album.

Skoll: Il segreto di Lacedemone, il segreto di Sparta, viene svelato dalla pagina introduttiva del libretto del cd. Per farlo ho riportato un testo tratto dal capolavoro di Pressfield sulla società spartana: “Le porte di fuoco”. Quel segreto, quella cosa in più che faceva di Sparta una comunità eccezionale e un esercito vittorioso era un mastice fatto di senso di appartenenza, identità, cameratismo e spiritualità. Il fatto di aver puntato, per questo disco, “sull’enigma di Sparta” non si è limitato soltanto al titolo del cd e al senso dello stesso: anche nel riportare sul libretto i testi delle varie canzoni è stato adottato un metodo nuovo. Alcuni testi sono stati scritti solo per metà, interrompendosi misteriosamente, come per dire: “per scoprire la fine della storia è inevitabile concentrarsi sull’ascolto e non solo sulla lettura”…

Novopress: Quali sono le tematiche affrontate su Il Segreto di Lacedemone, quali le fonti di ispirazione, sia concettuali che musicali.

Skoll: L’idea di partenza era quella di ripartire dopo un concept-album come “Sole e acciaio” con un disco variegato, che spaziasse da una tematica ad un’altra, senza per questo essere privo di un filo conduttore: la scelta del titolo del cd e del testo introduttivo non è casuale o soltanto estetica. Il disco è focalizzato essenzialmente sulla figura del combattente: da chi non si è arreso dopo la svolta di Fiuggi a chi ha combattuto in Irlanda, da mio nonno che ha fatto la campagna d’Africa fino a ElAlamein a Guy Fawkes che agli inizi del 1600 cercò di far esplodere il parlamento inglese organizzando la celebre “congiura delle polveri”.

Novopress: E’ un periodo assai fervente per la tua produzione musicale: lo scorso 25 aprile hai completato Eclisse, un piccolo capolavoro elettronico contenente tre pezzi potentissimi: La nave dei sogni infranti, Tra pace e guerra e La Bellezza. Se la memoria non mi inganna, stai anche lavorando ad una produzione acustica e, allo stesso tempo, hai completato un full lenght! In piu’, seguiamo i tuoi spostamente concertisti in Francia, Belgio, Germania… Italia ovviamente! Vuoi parlarci delle tue iniziaitive e, a questo punto, dei tuoi progetti per il futuro?

Skoll: La produzione acustica è sfociata completamente all’interno di questo nuovo full lenght. Il futuro prossimo mi vedrà impegnato essenzialmente nella presentazione di questo lavoro nel quale credo molto anche per un semplice discorso “musicale”. Il lavoro è stato lungo, faticoso ma credo che ne sia valsa la pena. Sul fronte concerti, poi, stiamo studiando cose nuove grazie anche all’aggiunta di Davide, il nuovo pianista e Daniele, il nuovo batterista.

Novopress: Ascoltando qualche brano de Il Segreto di Lacedemone, si ha l’impressione che la scelta musicale sia molto piu’ soft rispetto alle tue ultime uscite come Sole e Acciaio e Eclisse. Non parlo certo di ritorno agli albori, ma sicuramente c’e’ un motivo dietro questo stile e queste sonorita’; gli archi fanno pensare molto a delle colonne sonore… Ma il mio orecchio a volte inganna! Vuoi parlarcene tu?

Skoll: Lo studio degli arrangiamenti ha costituito la parte essenziale del lavoro. “Il segreto di lacedemone”, da questo punto di vista, credo si possa definire un disco originale: più che la musica, è stata la “confezione” a diventare più soft. Ho voluto tagliare i suoni elettronici per proporre un cd più naturale, più acustico (nessuna batteria o chitarre distorte). La grande novità è stato l’utilizzo di una serie di archi sinfonici che fanno parte di una campionatura professionale utilizzata solitamente proprio per registrare la musica delle colonne sonore dei film. Il risultato è quello di ascoltare un cd che in quanto a sonorità ricorda più un lavoro di Morricone che un album di musica alternativa.

Novopress: Dacci qualche dettaglio anche sull’ottimo lavoro grafico che “impacchetta” il tuo ultimo cd. La tigre nell’acqua, ma molto aggressiva, questi colori pastello, ancora elementi orientali…

Skoll: Volevo una grafica chiara, leggera e minimalista. L’idea delle tigri bianche mi è venuta leggendo Novopress: ne vidi una e pensai che fosse il concetto giusto. La redazione di Novopress mi diede tutte le informazioni relative e io proposi l’idea alla Rupe Tarpea. Devo dire, sinceramente, che tra tutti i miei lavori (questo è il sesto complessivamente) “Il segreto di lacedemone” è quello con la grafica migliore. È davvero un piacere sfogliarne il libretto…

Novopress: Hai aperto recentemente un myspace (http://www.myspace.com/myskoll ), in piu’ sei ovviamente al corrente della nuova Web Radio “Radio Bandiera Nera” che sta spopolando e si espande a macchia d’olio, grazie alla nascita continua di nuove redazioni internazionali, tra cui, l’ultima aggiunta RBN Asia! Cosa ne pensi della tecnologia - che poi hai usato abbondantemente anche nella tua musica - e di internet come mezzo di propagazione di cultura e idee non conformi?

Skoll: Sono sempre stato un fautore della tecnologia. A livello mediatico, poi, internet e affini hanno permesso che la nostra area potesse ritagliarsi quei sacrosanti spazi che altrove ci venivano sistematicamente negati. Solo per questo dovremmo essere estremamente grati alle nuove tecnologie. Sul piano musicale, poi, le cose non cambiano: un utilizzo intelligente della tecnologia permette di realizzare cose qualitativamente inimmaginabili solo fino a dieci anni fa investendo meno della metà in tempo e costi vari.

Novopress: Federico, chiudiamo queste intervista lampo, con qualche tua considerazione sulla scena musicale e politica italiana e sui tuoi nuovi impegni sul palco!
Grazie per il tempo concesso a Novopress e ancora complimenti per la tua nuova creazione Il Segreto di Lacedemone!

Skoll: La scena musicale mi sembra molto viva. In Italia ci sono moltissime novità, si organizzano tanti concerti e la scena alternativa si arricchisce continuamente di nuovi gruppi. Il pubblico è numericamente stabile e ciò rappresenta una base di tranquillità in un contesto discografico commerciale che attraversa da quasi un decennio una crisi più o meno profonda. Politicamente, invece, nell’area c’è molta confusione e moltissimo frazionamento. Ciò nonostante, però, qualcosa si sta muovendo e non è affatto detto che il vento generale della politica italiana non sia per cambiare direzione.

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