"Poiché non seguivamo la via della ragione fissando
antecedentemente programmi, tenendo conferenze, discussioni
contraddittorie, argomentazioni filosofiche, la sola possibilità di
manifestare il nostro stato interiore era il canto. Ma per cantare occorre
un particolare stato d’animo, un’armonia nell’anima nostra. Chi va a
rubare non può cantare, e nemmeno chi va a commettere un’ingiustizia o ha
l’animo roso dalle passioni e dall’odio per il suo prossimo. Per questo
voi, ogni qual volta avrete bisogno di orientarvi nel nostro spirito,
ritornate alle nostre linee ideali che sono alla base della nostra vita.
Ed il canto vi guiderà. Se non potete cantare siate certi che c’è una
malattia che vi rode nel profondo del vostro essere spirituale o che il
tempo ha macchiato di peccati la purezza della vostra anima; in questo
caso, traetevi in disparte e lasciate il vostro posto a quelli che
potranno cantare."